SANDRO PERTINI
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I SIMBOLI DELLA SINISTRA

La Stretta di Mano


Il successo dell'uso della corrispondenza, e quindi della simbologia ad essa collegata, è strettamente legato alla diffusione dell'alfabetizzazione. In ambito socialista, evidenzia una presenza non marginale di elementi di origine borghese o piccolo-borghese spesso di formazione culturale umanistica. È difficile a tale proposito non considerare il gusto letterario della pagina scritta, la ricercata "personalizzazione" della comunicazione, evidente anche nella "civetteria" della carta personale.


Nella ricerca di una propria specificità comunicativa il movimento socialista attinge alle simbologie e allegorie diffuse, più che ad un'interpretazione più o meno realistica del mondo del lavoro o della cosiddetta questione sociale. Nella parte figurativa, l'autorappresentazione di classe è affidata di preferenza, ma non esclusivamente, al linguaggio allegorico che si richiama alla tradizione classica, alla iconografia cristiana e poi massonica


Elaborata in un ambiente colto, essa implica una lettura complessa che la presenza di didascalie essenziali tende a facilitare. L'influenza degli artisti del verismo sociale non ha prodotto un radicale rinnovamento della produzione figurativa di base che si fonda piuttosto su cauti adeguamenti formali secondo la lezione dello stile Liberty. La reiterazione delle scelte grafiche nei diversi paesi attesta che la circolazione di idee, fondamento dello stesso dichiarato internazionalismo del movimento operaio e socialista, segue itinerari non univoci, destinati a palesarsi a distanza e in ambienti diversi. Emblematico, al riguardo il motivo simbolico delle mani che si stringono: marchio più antico del solidarismo e della cooperazione, tratto dal classico segno della fratellanza massonica, si diffonde in ambito mazziniano e mutualistico dove assume un significato più interclassista.


Nell'evoluzione iconografica la stretta di mano, tra figure intere e in piedi, rappresenta il mondo del lavoro ed esprime la solidarietà proletaria. Rispetto alla tradizione massonica, dove per lo più le mani appaiono senza polsino, in quella operaia e socialista il polsino maschile è invece presente, uguale per entrambe le mani. Più raramente sono disegnati polsini diversi a indicare la collaborazione tra operai e impiegati.


Ad esempio, la carta intestata della Cigar Makers' Mutual Association riproduce l'emblema dell'associazione, fondata nel 1835, la quale a sua volta si richiama espressamente allo stemma di una società massonica preesistente. Insieme all'immagine delle mani intrecciate, compaiono infatti un leone con la bandiera, emblema dell'unione fra Inghilterra, Irlanda e Scozia, e foglie di tabacco intrecciate.



Cigar Makers' Mutual Association
(carta intestata, particolare)

Tutte queste immagini confluiscono poi nell'emblema della United Tobacconists Society. Alla stessa stregua, la stretta di mano diviene il motivo centrale nella simbologia espressa nelle carte intestate delle Bourses du Travail aderenti alla Confédération Générale du Travail, in Francia, accompagnata dal motto: "Bien-être et liberté". E ricorre ancora nell'intestazione delle lettere della Mjesna Politicka Organizacija, di Zagabria, del 12 luglio 1924 e della Unión General de Trabajadores de España, di Barcellona, del 1937. Infine il motivo si ritrova nella carta del Free Trade Union Comittee Labor League for Human Rights, dell'Afl, di New York, ancora nel 1947.


Da simbolo originario della fratellanza, il motivo delle mani intrecciate si trova quindi dilatato e diffuso in ambito cooperativo e mutualistico a significare l'unione, anche in contrapposizione più o meno esplicita alla simbologia della lotta, sinonimo di divisione, fino ad essere consacrato elemento fondamentale dell'immaginario popolare a significare universalmente i valori solidaristici e la coscienza di classe in una visione più decisamente marxista.


L'allegoria femminile si impone nella carta intestata in maniera più precoce e diffusa, e ancora nei primi decenni del secolo sembra conservare largo successo. Essa si richiama all'iconografia ricorrente nelle cartoline e nei manifesti di propaganda, nelle testate dei giornali e nelle copertine degli opuscoli. Le è riservata, del resto, la personificazione di concetti e di ideali, non legati al mondo della produzione. Nello schema compositivo più ricorrente si ha a sinistra la figura allegorica con gli elementi iconografici significativi e, a lato, il richiamo paesaggistico, e comunque tutto ciò che può fornire indicazioni sull'occasione della stampa.


Nella carta intestata della Lega Nazionale delle Cooperative e della "Cooperazione italiana", l'immagine della donna appare con una veste panneggiata di ispirazione classica e a seno nudo, il capo cinto di alloro sormontato da una corona turrita. Essa rinvia alla tradizione allegorica risalente alla personificazione medievale e rinascimentale di concetti religiosi (la Fede, la Giustizia, etc.).



Lega Nazionale delle Cooperative e
La Cooperazione italiana

(carta intestata, particolare)

Nella fattispecie è raffigurata tra oggetti che ne materializzano il significato, come la cornucopia da cui sgorgano denari, immagine dell'abbondanza, o l'incudine sulla quale è poggiato un braccio che regge un ramo d'alloro, simbolo del trionfo del lavoro. Ne è autore Giacomo Campi, per la testata della "Cooperazione italiana" del 1° gennaio 1896, in occasione della fondazione della Lega. Il tutto risulta animato da particolari naturalistici (un nido di uccelli, rami contorti, fiori) in un felice contrasto con gli elementi allegorici. L'immagine, con poche modifiche grafiche, costituirà il "marchio" distintivo della Lega fino agli anni '70.


Nella carta intestata della Camera del Lavoro di Genova Sampierdarena l'allegoria femminile è invece accompagnata da un lungo elenco delle funzioni/prestazioni di quell'organismo sindacale.



Camera del Lavoro di Genova-Sampierdarena
(carta intestata, particolare)

In quella della Typographical Association del 1900 le due figure femminili rappresentano Conoscenza e Comunicazione. Sono sormontate dalla lampada del Sapere e accompagnate dal motto Lux et Tenebris e, alla base, da quello Ars Artium Servatrix, che sono già apparsi su una bandiera delle sezioni di Preston della Typographical Association, verso la fine degli anni '60.


Non si conosce con sicurezza l'origine dell'intestazione, ma si ha motivo di ritenere che sia più antica della stessa costituzione dell'Associazione (fondata nel 1849), e probabilmente ripresa da una gilda o da un'associazione di lavoratori.


La fortuna del nudo maschile allegorico è successiva. Per lo più si tratta di un nudo parziale che simboleggia il Lavoro. Si va così precisando anche un'iconografia di classe in cui appaiono gli strumenti del lavoro: la vanga del contadino, il martello e l'incudine dell'operaio. Da sottolineare che si tratta di strumenti di lavoro manuale, i quali finiscono per acquisire fin dagli inizi del Novecento, e poi dopo la prima guerra mondiale, una posizione dominante nell'iconografia operaia e socialista, a evidenziare come l'ideale della società futura, con quello della lotta di emancipazione, poggiasse sulla centralità della classe operaia.


Nella raffinata carta da lettere della Camera del Lavoro di Reggio Emilia della fine del 1919, ma già prodotta con tale cliché agli inizi del secolo, figurano due personaggi a torso nudo, dall'aspetto vagamente eroico, che incrociano contro i raggi del sole il piccone e la pala.



Camera del Lavoro di Reggio Emilia
(carta intestata, particolare)

Il nudo maschile è dunque simbolo della classe operaia, e insieme anche della sua forza: la carta intestata della Confederazione del Lavoro (sede di Torino) lo prospetta infatti, nel 1908, con un dinamometro.


Nella carta intestata della Lega Nazionale delle Cooperative del 31 agosto 1923, il nudo maschile è accostato all'incudine, insieme ad altri strumenti cooperativistici, a suggerire che l'emancipazione della classe operaia passa anche attraverso l'impresa cooperativa: e il motto "nella solidarietà cooperativa, la ricchezza e la pace", ne è il suggello



Lega Nazionale delle Cooperative 
(carta intestata, particolare)


 

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Dalla carta Intestata a Internet
a cura di
M. Degl'Innocenti, S. Caretti, G. Silei
Manduria-Bari-Roma
Lacaita 2002