MAURIZIO DEGL'INNOCENTI, curatore, è professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Siena. Ha pubblicato e curato per i nostri tipi: L'esilio nella storia del movimento operaio e l'emigrazione economica (1992); Filippo Turati e la nobiltà della politica (1995); La società unificata. Associazione, sindacato, partito sotto il fascismo (1995); e con Stefano Caretti Sandro Pertini e la bandiera italiana (1998).

 

 

 

 

 

 


 

Eugenio Colorni. Dall’antifascismo all’europeismo socialista e federalista

a cura di M. Degl'Innocenti


Piero Lacaita Editore
Manduria-Roma-Bari 2010, € 18,00





 

Eugenio Colorni nacque a Milano nel 1909, da una famiglia ebraica. Iscrittosi alla facoltà di lettere di quella città e divenuto allievo di Martinetti, si laureò nel 1930 con una tesi su Leibniz. Collaborò a varie riviste su temi filosofici, e dopo un soggiorno in Germania divenne titolare di una cattedra per l’insegnamento di filosofia nei licei. Nel 1935 entrò a far parte del «Centro interno socialista », organismo clandestino di collegamento dei socialisti in Italia, divenendone due anni dopo il responsabile. Arrestato nel 1938, dopo un primo periodo di detenzione nel carcere di Varese, fu condannato a cinque anni di confino da scontare a Ventotene, dove partecipò con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi all’elaborazione del Manifesto che porta il nome di quell’isola. Evaso dal confino di Melfi, dove intanto era stato trasferito, nel maggio 1943, Colorni si trasferì a Roma, ricollegatosi con la dirigenza del partito socialista, e si impegnò, dopo l’8 settembre, nella Resistenza, partecipando altresì alla promozione del Movimento federalista europeo. Cadde a Roma nel maggio 1944, alla vigilia della liberazione della Capitale, ferito a morte da una pattuglia della polizia fascista. Nella rivisitazione della figura di Colorni il volume offre una rinnovata riflessione sulla vicenda degli intellettuali tra le due guerre, educati sotto il fascismo, ma niente affatto fascistizzati, impegnati a mettersi in contatto coi problemi al centro del pensiero europeo. Inoltre offre un contributo importante alla ricostruzione dei fili che portarono alla definizione di una politica federalista europea conferendole respiro universalista a premessa di un profondo rinnovamento sociale, anche per iniziativa popolare, come scenario democraticamente praticabile dopo la catastrofe della guerra. Infine, focalizza il punto di incontro tra diverse aree e generazioni dell’antifascismo come momento decisivo per meglio comprendere i caratteri originari dell’Italia repubblicana.
 

 

<torna alla pagina precedente

© Fondazione di Studi Storici "Filippo Turati"
Gestione e grafica: Andrea Silei - Gianni Silei