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Gli obiettivi del progetto
sono quelli di presentare la storia come un'attività che implica
non solo trasmissione della memoria collettiva, ma soprattutto
pone questioni e suscita riflessioni; spingere gli insegnanti di
storia ad essere soggetti attivi nella costruzione di un
curricolo scolastico e nella sperimentazione di approcci
innovativi; motivare i giovani delle scuole secondarie allo
studio della storia in una prospettiva europea ed
interculturale; riproporre con forza la funzione di educazione
al cambiamento ed alla flessibilità della storia insegnata.
Esso si propone di contribuire alla formazione di un gruppo di
insegnanti dotati del know how necessario per produrre
innovazione curricolare in direzione di una didattica fondata su
un impianto comparativo europeo ed interculturale e sul possesso
delle tecnologie adeguate; di contribuire a far sorgere
all'interno di alcune realtà scolastiche-guida veri e propri
laboratori di storia; di produrre e far produrre ai docenti
materiali didattici (cartacei e in CD-ROM ) che consentano una
diffusione delle acquisizioni ottenute.
Sono destinatari del progetto insegnanti di scuola
secondaria superiore che prestano servizio in istituti secondari
della Versilia.
L'iniziativa ha raccolto l'impegno
di un gruppo di insegnanti delle seguenti scuole:
- Liceo classico "G. Carducci" (Viareggio);
- Liceo scientifico "Michelangelo" (Forte dei Marmi);
- Istituto Tecnico "G. Galilei" (Viareggio);
- Istituto Professionale "G. Marconi" (Viareggio).
Il lavoro ha assunto come nucleo
tematico l'Europa. Esistono in Europa identità multiple, tra
cui fondamentali restano quelle nazionali (che, ormai è chiaro,
non vengono cancellate o rimosse dal processo di integrazione
europea), che, lungi dall'essere identità "naturali"
immodificabili, sono identità storicamente costituitesi
attingendo da un fondo costituito da radici culturali comuni, di
cui si è raramente consapevoli nell'esperienza della scuola
italiana.
Si tratta di far sì che siano i
ragazzi a riscoprire queste basi della vicenda comune europea.
Questa ricerca è stata subito meglio precisata, indirizzandola,
in primo luogo, alla vicenda resistenziale e della lotta contro
il nazismo e contro il fascismo quindi al processo di
integrazione europea: una sorta di storia della lunga
"resistenza" morale e civile da cui è nata, dopo le tragedie del
XX secolo, l'Europa democratica.
La metodologia impiegata ha
previsto per quanto possibile il confronto con le diverse
modalità di trasmissione della memoria storia, da quella più
specifica del lavoro scolastico (quella manualistica) alla
utilizzazione delle fonti memorialistiche, ai contributi
filosofici, letterari, cinematografici.
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