«L'originalità della raccolta sta nel continuo scambio tra pubblico
e privato; c'è nel libro un andirivieni di personaggi di spicco
e di figure della
quotidianità, dai compagni di prigionia ai familiari» (F. Zambonini, "Famiglia
Cristiana", 22 gennaio 1997).
«La recente pubblicazione rappresenta un lodevole tentativo di
ricostruirne la storia
grazie al supporto del ricco materiale documentario; il
materiale raccolto ha, dunque, una sua importanza documentaria offrendo, però, anche
spunti di riflessione
» (F. De Vincenti, "Il Popolo").
«Rese pubbliche le lettere che il defunto Presidente mandava dalla
Francia ad una donna misteriosa» ("Il Giornale di Napoli", 20 novembre
1996).
«Anche Pertini era sotto il tiro delle BR. Oggi Carla Pertini per la
prima volta ha autorizzato la pubblicazione di queste precise volontà: "Se qualcuno
mi rapisce, nessuna trattativa"» ("Grazia", 24 novembre 1996).
«Un'antologia di scritti, lettere e messaggi, in gran parte inediti,
per una lettura originale di Sandro Pertini, nel centenario della nascita del presidente
tanto amato dagli italiani» (Unicoop Firenze, "Informatore", febbraio
1997).
«In un volume di Stefano Caretti e Maurizio Degl'Innocenti il
percorso emozionante del partigiano che arrivò fino al Quirinale» (M. Fardin,
"Il Mattino dell'Alto Adige", 1 marzo 1997).
«Dalle pagine del volume risalta la straordinaria statura del
combattente per la libertà, ma anche, intrecciata con essa, la tempra morale dell'uomo»
(N. Carducci, "Quotidiano di Lecce", 12 marzo 1997).
«Il volume è corredato da una eccezionale serie di fotografie»
("Il Combattente", gennaio-marzo 1997).
«Altro motivo di grande interesse è rappresentato dalla riproduzione
di una parte notevole del carteggio con Claudio Treves e Filippo Turati, autentici maestri
di vita e di politica per il giovane Sandro» (G. Paolini, "Nuova
Antologia", gennaio-marzo 1997).
«La parte umana è la più interessante; ma non è da meno
quella umana, che rivela gli aspetti segreti dell'uomo Pertini» (B. Molassi,
"Gazzetta di Parma", 17 aprile 1997).
«Un libro da leggere, e da conservare, come testimonianza di una vita
intensamente e lungamente vissuta» ("L'Automobile", giugno 1997).
«Antologia di scritti, messaggi, discorsi, corrispondenza e
interessanti fotografie» ("Il Grandevetro", maggio-giugno 1997).
«Pertini, grandi virtù e amabili difetti
Un libro che è una
ricca antologia di scritti, messaggi, in gran parte inediti» ("L'Alpino",
luglio 1997).
«È un'antologia di scritti, interviste, corrispondenza,
testimonianze fotografiche, mirata ad offrire una visione complessiva dell'individuo e del
politico al tempo stesso» (E. Zuccaro, "Prospettive Meridionali",
luglio-settembre 1997).
«L'Associazione Nazionale "Sandro Pertini" ha avuto il
merito della pubblicazione del volume documentario, curandone la promozione specialmente
nelle scuole» ("Le ragioni del socialismo", novembre 1997).
«Vorremmo che questa antologia fosse letta soprattutto dai giovani, a
cui, in un certo senso, è indirizzata. Per non dimenticare. Parola di un ex ragazzo, che
annovera fra i suoi ricordi più preziosi quello di una mattinata, anni Settanta,
trascorsa ad ascoltare il Presidente» ("Il Carabiniere", gennaio 1998).
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