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HANNO SCRITTO E DETTO DEL VOLUME


Dall'intervallo del Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, in occasione della presentazione del volume a Savona, il 7 dicembre 1996:

«Certamente il libro dà la qualificazione più viva della vita, dell'espressione, del sentimento di questa persona: la libertà come tema, che è stato uno svolgimento costante quando, ultraottantenne, ha iniziato il settennato. Lo ha iniziato - ce lo avete ricordato - nel nome della libertà; lo ha vissuto nel nome di questa libertà. E in un tempo in cui vi sono persone che pensano che la libertà possa dissociarsi dai valori dello spirito, al voce, la testimonianza, il cuore, la mente, la forza di Pertini ci risponde: no! I valori dello spirito sono l'anima di ogni lotta. I valori fondamentali possono far rischiare le vita, con serenità, perché questi sono luce al proprio cammino, conforto nella propria giornata».

Dal discorso del prof. Ettore Gallo, in occasione della presentazione del volume a Firenze il 16 maggio 1997:

«Quando, nel dicembre scorso, presentai questo libro al Teatro Chiabrera di Savona, assieme ad Angelo Ventura, e alla presenza del Capo dello Stato, affermai (e qui ripeto) che questi libro, fra le non poche pubblicazioni memorialistiche e documentarie, fiorite attorno alla gigantesca figura morale di Sandro Pertini, è sicuramente quella che meglio raggiunge lo scopo dichiarato che si ripromette».

Da un articolo di Renato Rizzo sulla "Stampa", in occasione della presentazione del volume al Salone del libro di Torino il 21 maggio 1998:

«Sul palco del Lingotto Stefano Caretti e la scrittrice Gina Lagorio - introdotti dal presidente della Regione Piemonte, Enzo Ghigo - raccontano al pubblico il Pertini grande comunicatore e "maestro ideale". Come epigrafe, le parole leggere scritte da Osvaldo Soriano dopo un incontro con l'ex Capo dello Stato in Argentina: "È difficile aver eluso tanti scogli ed essere arrivato alla fine della strada pulito come un fiore all'alba"»

Pertini era nel mirino delle BR… La vedova ha autorizzato per la prima volta la pubblicazione di questo documento nel libro Sandro Pertini combattente per la libertà…» ("La Stampa", 12 novembre 1996).

 

«… libro su Pertini ricco di carteggi inediti e di bellissime fotografie che la vedova, Carla Voltolina, già valorosa partigiana nel 1944-45, ha sollecitato due bravissimi storici, Maurizio Degl'Innocenti e Stefano Caretti, a preparare per il centenario della nascita di suo marito» (L. Valiani, 18 giugno 1997).

 

«È un'antologia di lettere, deposizioni, discorsi, interviste… Il volume è denso. Vi si legge la preistoria d'un personaggio che ci diventerà familiare, al vertice di un paese che ha molto onorato, anche in tempi drammatici» (N. Ajello, 18 novembre 1996).

 

«Sandro Pertini alla moglie: "Se mi rapiscono non credere ai miei scritti". Il documento fino ad ora tenuto in cassaforte, assieme ad un ampio materiale in gran parte inedito, è pubblicato nel volume di prossima uscita Sandro Pertini combattente per la libertà» (12 novembre 1996).

 

«Un libro… non sulla storia ma sulla vita di un uomo che è stato ed è tuttora un gigantesco esempio di impegno sociale civile e storico… Un libro che incuriosisce, semmai, sulla storia recente» (M. Nocciolini, "La Nazione", 17 maggio 1997).

 

«Il libro è stato realizzato in occasione del centenario della nascita di Pertini… Una lettura originale del protagonista, dall'adolescenza alla militanza politica ed all'impegno antifascista, dall'esilio al carcere e dalla lotta nella Resistenza alla responsabilità di Presidente della Repubblica» (8 maggio 1997).

 

«Omaggio migliore non potevano rendere al "Grande vecchio" per il centenario della nascita» (S.N. Gallo, 2 febbraio 1997).

 

«Un volume sulla vita e il pensiero di Sandro Pertini, un'antologia di scritti, discorsi e corrispondenza, in gran parte inediti… uno spaccato di militanza politica, codificata nel doppio registro del linguaggio pubblico e del sentimento privato» (3 gennaio 1997).

 

«L'originalità della raccolta sta nel continuo scambio tra pubblico e privato; c'è nel libro un andirivieni di personaggi di spicco… e di figure della quotidianità, dai compagni di prigionia ai familiari» (F. Zambonini, "Famiglia Cristiana", 22 gennaio 1997).

«La recente pubblicazione rappresenta un lodevole tentativo di ricostruirne la storia… grazie al supporto del ricco materiale documentario; il materiale raccolto ha, dunque, una sua importanza documentaria offrendo, però, anche spunti di riflessione…» (F. De Vincenti, "Il Popolo").

«Rese pubbliche le lettere che il defunto Presidente mandava dalla Francia ad una donna misteriosa» ("Il Giornale di Napoli", 20 novembre 1996).

«Anche Pertini era sotto il tiro delle BR. Oggi Carla Pertini per la prima volta ha autorizzato la pubblicazione di queste precise volontà: "Se qualcuno mi rapisce, nessuna trattativa"» ("Grazia", 24 novembre 1996).
 

«Un'antologia di scritti, lettere e messaggi, in gran parte inediti, per una lettura originale di Sandro Pertini, nel centenario della nascita del presidente tanto amato dagli italiani» (Unicoop Firenze, "Informatore", febbraio 1997).
 

«In un volume di Stefano Caretti e Maurizio Degl'Innocenti il percorso emozionante del partigiano che arrivò fino al Quirinale» (M. Fardin, "Il Mattino dell'Alto Adige", 1 marzo 1997).

«Dalle pagine del volume risalta la straordinaria statura del combattente per la libertà, ma anche, intrecciata con essa, la tempra morale dell'uomo» (N. Carducci, "Quotidiano di Lecce", 12 marzo 1997).
 

«Il volume è corredato da una eccezionale serie di fotografie» ("Il Combattente", gennaio-marzo 1997).
 

«Altro motivo di grande interesse è rappresentato dalla riproduzione di una parte notevole del carteggio con Claudio Treves e Filippo Turati, autentici maestri di vita e di politica per il giovane Sandro» (G. Paolini, "Nuova Antologia", gennaio-marzo 1997).

 «La parte umana è la più interessante; ma non è da meno quella umana, che rivela gli aspetti segreti dell'uomo Pertini» (B. Molassi, "Gazzetta di Parma", 17 aprile 1997).

«Un libro da leggere, e da conservare, come testimonianza di una vita intensamente e lungamente vissuta» ("L'Automobile", giugno 1997).

«Antologia di scritti, messaggi, discorsi, corrispondenza e interessanti fotografie» ("Il Grandevetro", maggio-giugno 1997).

«Pertini, grandi virtù e amabili difetti… Un libro che è una ricca antologia di scritti, messaggi, in gran parte inediti» ("L'Alpino", luglio 1997).

«È un'antologia di scritti, interviste, corrispondenza, testimonianze fotografiche, mirata ad offrire una visione complessiva dell'individuo e del politico al tempo stesso» (E. Zuccaro, "Prospettive Meridionali", luglio-settembre 1997).

«L'Associazione Nazionale "Sandro Pertini" ha avuto il merito della pubblicazione del volume documentario, curandone la promozione specialmente nelle scuole» ("Le ragioni del socialismo", novembre 1997).

«Vorremmo che questa antologia fosse letta soprattutto dai giovani, a cui, in un certo senso, è indirizzata. Per non dimenticare. Parola di un ex ragazzo, che annovera fra i suoi ricordi più preziosi quello di una mattinata, anni Settanta, trascorsa ad ascoltare il Presidente» ("Il Carabiniere", gennaio 1998).

 

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