GIAMPIERO DOMENICO BERTI (Bassano del Grappa, 1943), è ricercatore di storia del Risorgimento all'Università di Padova. Si è occupato principalmente di storia dell'anarchismo e di storia delle idee nell'Ottocento. Ha pubblicato, fra l'altro, La dimensione libertaria di P.J. Proudhon (Roma, 1982); Un naturalista dall'ancien régime alla Restaurazione. Giambattista Brocchi (1772-1826) (Bassano 1988); Censura e circolazione delle idee nel Veneto della Restaurazione (Venezia, 1989).

 

 

 

 

 

 

 

 

GIAMPIERO DOMENICO BERTI
Francesco Saverio Merlino.
D'anarchismo socialista al socialismo liberale (1856-1930)





Franco Angeli Editore
Milano, L. 55.000

cod. 541.10


ISBN: 88-204-8036-0





Si è molto discusso in questi ultimi anni sul socialismo liberale, attribuendo a Carlo Rosselli il merito di esserne stato in Italia il precursore. È doveroso dire che prima di Rosselli fu Francesco Saverio Merlino, sulla scia di Proudhon, a formulare i concetti cardinali di questa dottrina. Il presente volume offre la prima monografia completa su Merlino, con la ricostruzione della sua singolare vicenda politica, culturale e intellettuale, così come si è svolta nel complesso e travagliato passaggio dall'anarchismo rivoluzionario al socialismo riformista, dalla concezione comunista dell'economia a quella di un socialismo di mercato; l'abbandono del punto di partenza iniziale per tentare di rifondarlo ad un livello più alto, problematico e coerente.

Primo critico socialista del marxismo in Europa - dieci anni prima di Bernstein - Merlino, grazie al pensiero anarchico, profetizzò acutamente l'esito totalitario-burocratico del marxismo, denunciando quello che sarebbe stato l'inevitabile fallimento della «dittatura del proletariato» e del piano unico di produzione e di scambio derivanti dalla statalizzazione politica e dal collettivismo economico, allora modelli indiscussi per tutto il socialismo, fosse esso rivoluzionario o riformista. La sua battaglia revisionista alla fine del secolo scorso e lo scontro con gli ortodossi - a cominciare da Antonio Labriola - testimoniano il suo difficile e sofferto tentativo di laicizzare il pensiero socialista, al fine di liberarlo dalle mitologie rivoluzionarie e utopistiche.

Questa moderna e problematica ricerca, volta a coniugare la tradizione socialista e quella liberale, le ragioni del singolo e quelle della collettività, colloca Merlino tra i maggiori pensatori del socialismo italiano.



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