GUIDO
LODOVICO LUZZATTO
Scritti politici.
Socialismo e antifascismo
Franco Angeli Editore
Milano, L. 36.000
cod. 541.11
ISBN: 88-204-8811-6
Guido Lodovico Luzzatto (1903-1990), un intellettuale eclettico, un
critico d'arte raffinato, un commentatore politico arguto. Milanese,
vicino alla cultura riformista di Turati e Treves, figlio di uno dei
pochi docenti universitari «che non giurarono» nel '31,
antifascista della prima ora, Guido Lodovico svolse attività di
militanza in tre settori: la politica, l'ebraismo, la storia
dell'arte.
In questo primo volume antologico dedicato alla sua opera, sono
raccolti contributi sui temi del socialismo, dell'antifascismo, del
pacifismo europeista. Si tratta per lo più di articoli pubblicati
negli anni Venti e Trenta sulla stampa clandestina dei fuoriusciti
italiani ("La Libertà", di Treves; "L'Operaio
italiano", di Buozzi; "Rinascita socialista", di
Modigliani; i "Quaderni di GL", di Rosselli): saggi,
cronache, commenti, recensioni che costituiscono una specie di
contro-storia del fascismo. Una rubrica quasi quotidiana, compilata
da un osservatore attento, poco incline alle mode, che annota sul
suo taccuino i discorsi della gente comune, ma denuncia cin
straordinaria tempestività i mali causati dal conformismo. Gli anni
decisivi della storia del regime mussoliniano rivivono in queste
pagine caratterizzate da uno stile inconfondibile, da riscoprire
dopo tanti anni di oblìo.
Profili di Rosselli, di Claudio Treves, di Turati s'alternano a
memorie della Parigi di Blum e Jaurès; ma soprattutto, in questo
volume, affiora la nostalgia dell'«altra» Italia. A chi, già
espatriato, sognava il rimpatrio, un commentatore onesto e sincero,
che non voleva creare miti di alcun genere, insegna a diffidare di
tutto, anche della Francia come «seconda patria». Registrando
senza manierismi il clima culturale del «consenso» Guido L.
Luzzatto dedicava le sue migliori energie per spegnere le facili
illusioni di chi si proponeva di agitare il «dissenso».
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