CON SCRITTI E INTERVENTI DI: 
Ennio Di Nolfo
Antonio Badini
Leopoldo Nuti
Gennaro Acquaviva
Lelio Lagorio
Matteo Gerlini
Giulio Andreotti
Fulvio Martini
Rinaldo Petrignani
Ludovico Incisa di Camerana
Angelo Bernassola
Antonio Varsori
Giuseppe Mammarella
Bruna Bagnato
Pietro Calamia
Giorgio Petracchi
Luigi Vittorio Ferraris
Roman Gutkowski
Pietro Pastorelli
Arduino Agnelli
Leonardo Visconti di Modrone
Yasser Arafat
Tibi Shossler

 

 

 

 

 

 


La politica estera italiana negli anni Ottanta

a cura di Ennio Di Nolfo








Piero Lacaita Editore
Manduria-Roma-Bari 2003, € 26,00


In copertina: Incontro del 6 marzo 1985 a Washington del presidente del Consiglio italiano, On. Bettino Craxi, con il presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan




E' la prima e per certi versi pionieristica sintesi sulla politica estera italiana negli anni '80, frutto di un'attenta riflessione su fonti, anche inedite, e su testimonianze di personalità politiche e di diplomatici che furono protagonisti dell'azione internazionale dell'Italia. Tra ricerca, affidata ai più autorevoli specialisti, e "memoria storica" scaturisce un quadro particolarmente vivace dell'azione dei governi di Giulio Andreotti e, soprattutto, di Bettino Craxi, che pone fine ad una perdurante fase di silenzio e di rimozione in materia.

Il volume offre nuovi elementi di analisi in relazione alla difficile costruzione di un rapporto di fiducia con gli Stati Uniti, specialmente nella fase di installazione degli "euromissili" e, per contro, al modo dignitoso e fermo grazie al quale, salvando la sostanza di tali buoni rapporti, il governo Craxi riuscì a superare la crisi determinata dal dirottamento dell'Achille Lauro; ai rapporti con le potenze del G5, divenuto G-7; al ruolo svolto dall'Italia nel campo della politica di cooperazione allo sviluppo; all'apertura dell'Italia verso la penisola balcanica, cioè la pur limitata Ostpolitik italiana; alla definitiva chiusura del contenzioso con l'Austria in relazione alla questione dell'Alto Adige-Sud Tirolo; all'impegno italiano verso l'America, al rilevante contributo dato alla rinuncia, da parte degli Stati Uniti, ad appoggiare dittature militari, per favorire invece
il ritorno graduale a  regimi di democrazia pluralistica; alla svolta nella vita istituzionale della Comunità europea, mettendo in movimento una serie di processi negoziali che hanno trasformato la CEE in Unione europea e aperto dunque la via alla nascita di quel soggetto giuridico internazionale nuovo che la Costituzione europea, ora in corso di elaborazione, farà sorgere.

 

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