SANTI FEDELE insegna storia dei movimenti e dei partiti politici nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Messina. Si è a lungo dedicato allo studio dell'antifascismo in esilio. Tra i suoi saggi sull'argomento: Storia della Concentrazione antifascista 1927-1934, Feltrinelli, Milano 1976; I repubblicani in esilio nella lotta contro il fascismo (1926-1940), Le Monnier, Firenze 1989; E verrà un'altra Italia. Politica e cultura nei "Quaderni di Giustizia e Libertà", Angeli, Milano 1992.

 

 

 


Filippo Turati e i corrispondenti italiani nell'esilio (1927-1932)
tomo primo




a cura di Santi Fedele

Piero Lacaita Editore
Manduria-Roma-Bari 1998, L. 30.000



In copertina: Carlo Levi, Filippo Turati (1929) olio su Tavola cm 53x47,5.




Nell'ambito del progetto di edizione dei carteggi turatiani promosso dalla Fondazione di Studi Storici "Filippo Turati" e avviatosi con l'uscita nel 1995 del volume
Filippo Turati e i corrispondenti stranieri.Lettere 1883-1932, a cura di Daniela Rava e del saggio introduttivo Filippo Turati e la nobiltà della politica di Maurizio Degl'Innocenti, si inserisce la pubblicazione del presente volume.

Dagli scambi epistolari con un cospicuo numero di corrispondenti - tra i quali Gaetano Salvemini, Pietro Nenni, Alberto Tarchiani, Sandro Pertini, Carlo Rosselli, Claudio Treves, Francesco Luigi Ferrari, Giuseppe Emanuele Modigliani, Camillo Berneri, Eugenio Chiesa, Alceste De Ambris, Giuseppe Donati, Alberto Cianca, Giuseppe Saragat - emergono nuovi elementi di conoscenza per lo studio di quell'antifascismo democratico-repubblicano-socialista che in Turati ebbe l'esponente più prestigioso e la guida politica più autorevole.



<torna alla pagina precedente

© Fondazione di Studi Storici "Filippo Turati"
Gestione e grafica: Andrea Silei - Gianni Silei