Un ricordo di
Gaetano Arfè
Gaetano Arfè e io abbiamo attraversato insieme per decenni - a
partire dalla seconda metà degli anni Quaranta del secolo scorso -
vicende politiche e culturali che, al di là di ogni distinzione e
diversità di posizioni, ci trovarono sempre partecipi di comuni
ideali e di comuni valori morali e sociali.
Gaetano è stato un grande storico del socialismo italiano, un attore
importante della vita democratica nazionale ed europea, un uomo
delle istituzioni, un assertore tenace - all'interno del partito
socialista italiano - della battaglia autonomistica, accanto a
Pietro Nenni e a Francesco De Martino, e insieme un tessitore
convinto del confronto e del dialogo per una rinnovata unità delle
forze di sinistra. E anche nel mutare del contesto politico, è
rimasto, fino alla fine, un acuto e appassionato difensore del
patrimonio ideale del socialismo democratico italiano.
Siamo stati entrambi fraternamente impegnati
in un gran numero di discussioni e di iniziative. La sua figura di
studioso, di parlamentare, di europeista, il suo modo limpido e
schivo di fare la propria parte nella politica e nelle istituzioni,
merita una rivalutazione e un approfondimento.
Napoli, innanzitutto, e l'Italia gli debbono questo
riconoscimento.
Giorgio Napolitano
Giugno 2008