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Tra storia e ricordo
di Margherita Quercioli
Prima
di giungere alla decisione di affidare la mia ricerca a
documenti già raccolti e presi in esame nel libro
"Antifascismo e resistenza in Versilia" di Francesco
Bergamini e Giuliano Bimbi, ho tentato più volte di
intervistare direttamente protagonisti del periodo storico
oggetto del nostro progetto, nelle persone di Mansueto Mori e
Felice Morini (gruppo partigiano di Gino Lombardi).
Pur avendo vissuto le stesse esperienze negli stessi luoghi, per
di più insieme, i fatti che narravano assumevano toni molto
diversi tra loro, tanto che a volte finivano per discuterne e
litigarsi, pur di dimostrare che la loro versione era quella
"giusta".
Il punto di vista di ciascuno, partiva, nel ricordo, da un
angolo di osservazione del tutto personale e per me era molto
difficile capire obiettivamente dove finiva la lacerante
sofferenza di riportare alla luce qualcosa di così doloroso, la
passione con cui cercavano di trasmettermi una lezione di vita,
felici di comunicarmi ciò che troppo spesso viene dimenticato e
la verità degli avvenimenti che andavo cercando.
E' comprensibile che essendo passati tanti anni i ricordi siano
sfumati, ma prendono colori accesi là dove le emozioni sono
più forti: amplificare talune azioni armate a cui si è
partecipato, minimizzare gli errori e, tacere, qualche volta,
fatti non propriamente gloriosi, sono atteggiamenti molto
frequenti di chi ha partecipato alla Resistenza.
Io non sono stata capace di proseguire con le domande, davanti a
quegli occhi, ricchi di storia e un po' stanchi, che come
bambini ingenui davanti al pericolo, lacrimavano, lacrimavano,
lacrimavano…amaramente. Non mi sono sentita in diritto di
provocare tanto dolore a chi adesso sta vivendo una meritata
tranquillità... forse apparente. Allo stesso tempo ho capito
quale sia la difficoltà di uno storico, nello scegliere fonti
reali e concrete, nel dover capire dove finisce l'oggettività e
inizia la soggettività, come i racconti con il senno" di
poi siano così interiorizzati da sembrare inventati a noi che
non li abbiamo vissuti, ma verità assoluta nella voce tremante
ed emozionata di chi parla.
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