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  Alunni Partecipanti 

Anno scolastico 2000-2001 
(Classe III AM):

Aliperto Mariangela, Bellana Claudia, Bertacca Mariacristina, Bertelli Barbara, Bertuccelli Franco, Bonuccelli Marika, Catarsini Federico, Dolfi Laura, Giannini Ilaria, Giuntoni Davide, Guarnieri Daniele, Leonardi Alessio, Lombardi Francesca, Montemagni Laura, Paolicchi Giacomo, Roni Riccardo, Rossetti Marco, Sforzi Giulia, Toselli Luca, Trielli Davide
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Anno scolastico 2001-2002
(Classe III A):

Federica Angeli, Giacomo Bellon, Alessio Bertolucci, Silvia Bertuccelli, Giovanni Bianchi, Silvia Bonetti, Elena Caldarazzo, Letizia Carli, Filippo Cammarota, Dina Vanessa Cecconi, Iacopo Crudeli, Lisa Da Prato, Lorenzo Diatz, Stefano Genick, Barbara Greco, Francesco Menichetti, Ugo Moschini, Gaia Pucci, Floriana Ristori, Azzurra Rosati, Marella Sampieri, Marta Santini, Francesco Tommasi, Giulia Vannucci.
 
     
 
 
 

 

 


 

Curatore del progetto: 
prof. Stefano Bucciarelli  

Scuola:
 
Liceo classico "G. Carducci" di Viareggio 

Anni scolastici:
 
2000 - 2001 e 2001 - 2002

Alunni interessati:
 
due successive classi terze liceali (sez. A) di 20 e 24 alunni


 


Analisi dei bisogni educativi:
Esistono presso i giovani diffusa curiosit� e spiccato desiderio di incontro con la realt� europea, che nella nostra scuola, hanno conosciuto momenti di attivit� e di informazione (scambi culturali con licei di Austria e Spagna, partecipazione alle iniziative sull�Euro del Comune di Fiesole, adesione in corso di perfezionamento alla rete delle scuole UNESCO; specificamente per gli alunni della attuale classe III A: partecipazione, nel triennio marzo 1997/febbraio 2000, ad un progetto Comenius cui hanno aderito sei scuole di quattro nazioni, coordinate dal Liceo �Allerberg Gymnasiett� di Falkoping (Svezia) e che si � tradotto nella pubblicazione di sei numeri della rivista �Challenges� in edizione cartacea e in web [http://come.to/challenges]. 

I giovani hanno scarsa conoscenza della storia e soprattutto di quella parte pi� recente in cui si sedimentano i motivi dell�unione (ed anche delle divisioni) tra i paesi europei. Sono motivi invece ancora vivi nella nostra popolazione anziana, presso la quale resistono impostazioni e punti di vista soprattutto legati alle vicende conclusive della seconda guerra mondiale che, in Versilia, furono particolarmente terribili (basti citare la strage di S. Anna di Stazzema, a ricordo della quale � di recentissima approvazione la legge nazionale di istituzione di un Parco della Pace). 

Gli sforzi condotti dagli insegnanti della scuola di aderire alla nuova impostazione dei programmi di storia e quindi, in particolare, a dedicare l�intero ultimo anno allo studio del XX secolo (testimoniato tra l�altro dal ciclo in corso dei �Mercoled� culturali�: conferenze e proiezioni intitolate appunto alla conoscenza del �900) ha sempre riscontrato problemi ad addentrarsi nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale; si tratta di questioni legate, in parte alla enorme complessit� e molteplicit� dei fatti che si potrebbero porre come oggetto di studio, in parte alla esigenza sempre pi� sensibile, via via che ci avviciniamo ai giorni nostri, di aderire ad una visione multiprospettica, che superi l�univocit� del manuale. 

Contenuti  

L�argomento generale stabilito dal gruppo di ricerca sulla didattica della storia (quello della costruzione dell�Europa, a partire dalla conclusione della seconda guerra mondiale) sar� svolto con approfondimenti, successivamente operati nelle due classi sopra indicate, su questi due temi: �Dalle Resistenze ai principi dell�Europa democratica� e �Dalla Guerra Fredda all�Unione Europea�. 

Tempi 

Il primo tema sar� svolto nel corrente anno scolastico 2000/2001. Il secondo nel successivo anno scolastico 2001/2002. In ogni anno scolastico, lo svolgimento dell�attivit� attraverser� una fase organizzativa (settembre-febbraio), una fase di realizzazione (marzo-aprile), una fase di verifica e di socializzazione (maggio). 

Linee fondamentali del progetto 

L�aspetto peculiare dell�attivit� proposta consister� nella metodologia e negli strumenti adottati: i manuali scolastici. Saranno infatti analizzati, in lavori per gruppi e seminariali, manuali, sia italiani che di diversi paesi europei, per confrontare, sui temi indicati, somiglianze e differenze. 

Gli alunni potranno cos� apprezzare, attraverso la loro esperienza diretta, come i manuali rappresentino il veicolo, oltre alla storiografia, ai mass-media, ai periodici, di una interpretazione corrente (ma per nulla univoca) della storia. Per un problema poi in cui, come nel nostro, � rilevante la questione dell�interdipendenza fra nazioni e popoli diversi, pare essenziale la conoscenza anche di manuali di altri paesi, volta a reperire interpretazioni diversamente legate a storie diverse, magari anche stereotipi identitari e semplificazioni che sono, a livello di singole nazioni (Italia compresa, naturalmente), punto di partenza per la percezione di s� e la percezione dell�altro. Nell�ottica di favorire questo sguardo policentrico sulla realt� europea, potr� essere importante accompagnare l�analisi di manuali esteri con lo scambio con coetanei studenti di altri paesi. 

Obiettivi didattici 

- Conoscere le parti analizzate di storia europea, nelle sue varie articolazioni nazionali, sapendone ricavare categorie generali. 
- Distinguere, in una ricostruzione storica, fatti e giudizi e saperli classificare. 
- Selezionare i fatti per i quali il manuale propone o suggerisce una spiegazione e confrontare fatti e spiegazioni con quelle di altri manuali, valutando i punti in cui uno dei due manuali arricchisce o completa la spiegazione dell�altro. 
- Individuare ricorrenze che accomunano i testi o eventuali lacune ed omissioni nell�argomentazione delle affermazioni, avanzando ipotesi esplicative in proposito. 
- Confrontare stereotipi e portati del senso comune con la riflessione storiografica. 
- Cogliere la specificit� dei diversi punti di vista, sia a livello storiografico, che ideologico. 
- Riflettere sul rapporto tra identit� nazionali e storia nazionale. 
- Riflettere sul rapporto tra identit� nazionale e identit� europea. 
- Riflettere sui valori comuni dell�Europa democratica 

Secondo Anno 

Il lavoro di quest'anno si colloca in successione ideale con quello dell'anno precedente. Si � indagata la trattazione del processo di integrazione europea svolta in alcuni manuali europei. 

Il punto di partenza, assunto come indicativo della realt� italiana, � stato il manuale in ado-zione nella classe: M. Fossati, G. Luppi, E. Zanette, La citt� dell'uomo. Storia e idee. Il Novecento tra conflitti e trasformazioni, Edizioni Bruno Mondatori, Milano 1998. Esso non dedica un capitolo specifico alla questione, ma situa riferimenti in paragrafi del capitolo L'Europa divisa: le democrazie occidentali e la nascita della Cee (pp.346-348) e del capitolo Gli anni novanta:Problemi e prospettive dell'Europa (pp.443-445), presentando inoltre ad una scheda intitolata L'euro: che cos'�, che cosa cambier� (pp.446-447). La trattazione � complessivamente di 6 -7 pagine su 538 del volume. 

I manuali esteri analizzati a confronto hanno presentato situazioni molto diversificate, in cui le variet� non sono necessariamente collegate a punti di vista nazionali. Dato il numero non elevato di campioni, non si pensa di poter concludere in modo univoco. Il primo dato che si rileva � che alcuni manuali cominciano a dedicare un intero capitolo al problema . 

Si tratta dei seguenti: 

- Il manuale francese di Jacques Marseille [dir.], Histoire. Le monde de 1939 � nos jours, �ditions Nathan, Paris 1998, che risulta in assoluto il pi� ricco. Il capitolo 10, Le modele europ�en si articola in una introduzione, 5 paragrafi, una ricca proposta operativa (due pagine di affiches, 2 di documenti, una con la proposta di analisi di una prima pagina di Le Monde, una di Bilan finale): 20 pagine su 357, cio� pi� del 5% del volume, che � dedicato, secondo i programmi di quel paese, alla seconda met� del 900. (Vedi allegato B, relazione degli alunni Bertolucci e Moschini). 

- Un capitolo al processo di costruzione dell'Europa � dedicato anche nel manuale inglese di David Weigall, Michael Murphy, European history, Letts Educational, London 1997. Si in-titola Western european integration ed occupa 9 pagine, pi� 5 di esercizi, su 238. (Vedi ALLEGATO C, relazione degli alunni Caldarazzo e Genick). 

- Da segnalare con evidenza, il tedesco Geschichte und Gegenwart, Verlag Ferdinand Sch�-ningh,Paderborn 2001, che non � stato per� sottoposto alla stessa analisi, trattandosi di un manuale per ordine inferiore di scuola. Anche questo manuale dedica alla questione dell'integrazione europea un capitolo, Europa, di 28 pagine (su 407, quasi il 7%). I temi sono i seguenti: Il mito di Zeus e Europa. Cosa significa per te Europa? Le tappe di una storia dell'Europa dall'antichit� alla Seconda guerra mondiale. Il rapporto tra Germania e Francia. Il rapporto tra Germania e Polonia. Le tappe dell'integrazione europea. Il Parlamento e le istituzioni europee. Rischi e opportunit� nel mercato comune. Abbiamo poi manuali che, come il nostro, dedicano alla questione schede o paragrafi all'interno di capitoli pi� ampi 

- Il manuale tedesco di Hilke G�nther-Arndt, Dirk Hoffmann, Norbert Zw�lfer, Geschichts-buch Oberstufe. Band 2. Das 20. Jahrhundert, Cornelsen Verlag, Berlin 1996, all'interno del capitolo Politica internazionale dopo il 1945: concorrenza delle potenze mondiali e Europa, dedica riferimenti sparsi all'europeismo tra le due guerre (p.196), poi al ruolo, anche militare, dell'UE nel quadro dei conflitti di nazionalit� nei Balcani e dell' ex Urss. La parte centrale � per� in uno schedone intitolato L'Europa sulla strada dell'Unione, a cui sono collegati diversi documenti. Il totale � di 9 pagine su 496, quasi il 2% del volume dedicato al XX secolo (vedi allegato D, relazione dell'alunna Rosati). 

- I due manuali spagnoli consultati dedicano infine ciascuno un paragrafo di 2 pagine (rispettivamente su 343 e 472). Va notato che i manuali in questione svolgono un programma che riguarda sia l'Ottocento che il Novecento, quindi si potrebbe dire doppio rispetto a quelli italiano e tedesco e quadruplo rispetto a quello francese. I due paragrafi presenti rispettivamente nei due manuali, El proceso de unidad europea e Las dificultades de la Uni�n europea, possono essere unificati, trattandosi di due versioni dello stesso manuale pubblicato, in tempi diversi, dagli stessi autori, con lo stesso titolo: J. Prats, J.E. Castell�, C. Forcadell, Ma. C. Garc�a, I. Izuzquiza, Ma. A. Loste, Historia del mundo contempor�neo, Grupo Anaya, Madrid 1996 e 2000 (vedi allegato E, relazione delle alunne Carli e Cecconi). Nessuno dei 17 capitoli dell'inglese Allan Todd, The modern wordl, Oxford University Press, 2001, pure preso in esame, � dedicato alla questione o vi contiene accenni significativi (nemmeno quello dedicato alla Guerra Fredda). Si tratta in effetti di 17 "moduli" (tale � l'impostazione dei programmi di studio inglesi) che lasciano molti "vuoti", tra cui questo. Data la strutturazione del libro e dei programmi di studio, non si pensa in assoluto possibile un confronto con le situazioni precedenti. Anche per questo, non si ipotizza nessuna conclusione generale se non che le maggiori novit� e i maggiori entusiasmi sembrerebbero legati alla situazione francese e tedesca. 

Elementi di valutazione pi� analitica possono essere invece ricavati dalle tabelle comparative riportate nella sezione materiali, dove sono messi a confronto gli elementi di trattazione desunti dai manuali indagati. Ulteriori valutazioni scaturiscono dalla "Antologia" nella quale si riproducono, in traduzione, brani tratti dai manuali indagati e organizzati per argomenti. Si tratta di testi eventualmente utilizzabili anche per una parziale ma significativa riproduzione dell'itinerario didattico. 

Siamo grati al professor Giuseppe Mammarella che, nella conferenza che ha tenuto conclusivamente, il 20 maggio 2002, presso il Liceo classico di Viareggio, ci ha offerto una sua rivisitazione della vicenda della costruzione dell'integrazione europea, ricca di valutazioni, commenti, approfondimenti. Ne riproduciamo nella sezione materiali la trascrizione ricavata dalla registrazione. 

L'attivit� ha coinvolto, nell'anno scolastico 2001-2002, la classe terza sez. A del Liceo classico "G. Carducci" di Viareggio. I contributi specifici di singoli alunni sono consultabili nella sezione "materiali". 
 

   
     
 

Materiali primo anno

1. Le vicende nazionali 
2. Le vicende italiane
3. Responsabilit� della guerra
4. La guerra razziale
5. La resistenza italiana
6. La resistenza in Europa
7. Il dopoguerra in Europa
8. Osservazioni e conclusioni
9. European Partners

Materiali secondo anno
1. Scheda-campione
2. Temi evidenziati nei testi
3. Analisi del Manuale Histoire
4. Europa, Europe
5. Una prospettiva tedesca
6. Unit� europea e Spagna
7. Scheda dei contenuti
8. Antologia
9. Lezione di G. Mammarella
10. Tabelle comparative tra manuali

 
 
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